Dall’automazione BACS alla svolta dell’indicatore SRI
La progettazione termotecnica ed elettrotecnica si sta preparando a una profonda trasformazione guidata dall’evoluzione del quadro normativo europeo e dalle prospettive di recepimento nazionale. Per anni il punto di riferimento per la classificazione del livello di automazione degli edifici è stata la norma UNI EN ISO 52120-1, affiancata in Italia dalla specifica UNI TS 11651 per il calcolo della classe e l’asseverazione dei sistemi BACS. Questi standard sono ormai entrati stabilmente nella pratica professionale attraverso i Criteri Ambientali Minimi (CAM Edilizia), il Decreto Requisiti Minimi e i meccanismi di incentivo fiscale. Tuttavia, lo scenario a medio termine sarà delineato da un nuovo strumento destinato a ridefinire i parametri di valutazione degli immobili: lo Smart Readiness Indicator (SRI).
Come sottolineato da Mauro Poli, Product and Sales Support Manager, “l’evoluzione verso l’SRI non rappresenterà una convergenza evolutiva: molte delle funzioni tecnologiche già mappate dalla ISO 52120-1 confluiranno nella struttura dell’indicatore europeo che ne amplierà l’orizzonte strutturandole in nove domini tecnici valutati su sette criteri d’impatto. Quando l’impianto normativo della Direttiva EPBD IV troverà piena attuazione in Italia tramite i futuri decreti legislativi di recepimento, l’applicazione dell’SRI diventerà un passaggio cruciale, in particolare per gli edifici non residenziali dotati di impianti HVAC con potenze nominali superiori a 290 kW. Questo quadro costringerà i progettisti e gli installatori a considerare l’impianto non più come un elemento isolato, ma come un sottosistema interconnesso capace di ottimizzare le prestazioni, dialogare con le reti energetiche e rispondere in tempo reale ai bisogni degli utenti.”
Il nuovo paradigma del comfort, della salute e della manutenzione predittiva
Nelle linee guida dell’SRI il valore complessivo di un immobile non verrà misurato soltanto attraverso i chilowattora risparmiati o la decarbonizzazione dei consumi, tra i criteri d’impatto stabiliti a livello europeo figurano infatti come elementi centrali il comfort, la salute e il benessere, la convenienza e la facilità di gestione per gli occupanti. Di conseguenza la capacità di un edificio di regolare autonomamente le condizioni termoigrometriche e la purezza dell’aria interna inciderà in modo diretto sul rating finale, influenzando il valore di mercato e la qualità complessiva del patrimonio edilizio.
In questo scenario l’intelligenza di un edificio si tradurrà nella sua attitudine a rilevare, interpretare e comunicare i dati ambientali per adattarsi alle esigenze di chi lo vive. L’impiantistica HVAC cesserà di essere un mero insieme di macchine termiche separate e diventerà il nucleo centrale della flessibilità e della salubrità degli ambienti. Prosegue Poli: “le soluzioni per il trattamento dell’aria dovranno integrare sistemi capaci di agire sulla componente biologica e sulla diagnostica per soddisfare questi requisiti. Ad esempio, l’integrazione nei flussi di ventilazione e condizionamento di sistemi di purificazione attiva consentirà l’abbattimento continuo di virus, batteri e muffe senza richiedere interventi di manutenzione ordinaria da parte dell’utente, migliorando direttamente il punteggio associato al criterio della salute e del benessere.”
Allo stesso modo, la capacità di un edificio di monitorare il proprio stato di funzionamento per prevenire i guasti rappresenterà un pilastro dell’indicatore europeo. Sotto questo profilo, l’adozione di un ecosistema digitale di supporto come la piattaforma Tadiran Force offrirà a installatori e manutentori uno strumento per la diagnostica avanzata e la gestione remota degli allarmi. Tramite la mappatura e la trasmissione chiara dei codici di errore, il sistema accelererà i tempi di riparazione e abiliterà logiche di manutenzione predittiva, un requisito che eleverà sensibilmente l’indice di prontezza tecnologica dell’intero edificio rispetto ai parametri di controllo previsti.
Soluzioni sistemiche e integrazione multiservizio
Per raggiungere elevati livelli di classificazione all’interno del futuro SRI la progettazione dovrà prevedere configurazioni in grado di interpretare i flussi informativi dei sensori e agire in modo coordinato. I professionisti del settore saranno chiamati a superare la logica del singolo componente autonomo, orientandosi verso sistemi integrati capaci di dialogare nativamente con le piattaforme di gestione dell’edificio attraverso i principali protocolli bus di comunicazione edilizia.
La risposta a questa esigenza si tradurrà nell’impiego di piattaforme tecnologiche multifunzione. Un caso significativo è rappresentato dal sistema Tadiran Multi Star ACS, una soluzione che unisce la climatizzazione degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria in un’unica architettura. Recuperando il calore derivante dal ciclo di raffrescamento per destinarlo alla produzione di acqua calda, questo sistema non solo ridurrà gli sprechi energetici complessivi, ma centralizzerà la gestione di due servizi chiave, incrementando l’efficienza globale del dominio termico. Parallelamente, l’adozione di sistemi VRF Modulari Tadiran dotati di compressori ad iniezione di vapore (EVI) e controlli elettronici evoluti garantirà la necessaria flessibilità per operare in contesti commerciali o residenziali complessi, assicurando la piena conformità ai requisiti di regolazione avanzata.
Esempi applicativi e scenari di installazione sul campo
Un esempio concreto di come l’adozione di sistemi HVAC evoluti consentirà di innalzare l’indice SRI si riscontra nella gestione della regolazione termica locale. Installando un sistema VRF o una soluzione idronica in cui ogni unità interna sia provvista di controllori elettronici comunicanti con una rete HBES/BACS si soddisferà il livello tre della classificazione della norma UNI EN ISO 52120-1. Se a questa infrastruttura si assocerà una logica di controllo che include sensori di presenza e moduli per il monitoraggio della qualità dell’aria, l’impianto sarà in grado di variare automaticamente la portata del flusso d’aria e i carichi termici in base al reale affollamento delle stanze.